Si è svolto il 16 ottobre scorso a Palazzo Lombardia il settimo Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile, dedicato al tema «Disinquinamento e rigenerazione territoriale». L’appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso di incontri e iniziative sviluppato durante l’anno, volto a promuovere il confronto tra istituzioni, imprese, università, enti di ricerca, Terzo settore e organizzazioni rappresentative del mondo produttivo.
Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, che ha ribadito la necessità di coniugare tutela ambientale, innovazione e crescita economica.
La giornata si è conclusa con il richiamo dell’assessore Giorgio Maione alla necessità di fare rete tra isti
tuzioni, imprese, ricerca e cittadini, trasformando il risanamento ambientale in un’opportunità concreta di sviluppo economico e sociale.
Il Forum si conferma un’importante occasione di verifica e valorizzazione degli impegni assunti nell’ambito del Protocollo lombardo per lo Sviluppo Sostenibile 2023-2027, lo strumento che ha messo al centro la collaborazione tra Regione e parti sociali e il ruolo delle associazioni di categoria, tra cui ACAI – Associazione Cristiana Artigiani Italiani, nella promozione di comportamenti e modelli produttivi sostenibili.
L’adesione al Protocollo comporta la definizione di impegni e iniziative di coinvolgimento del territorio, con attività che vengono valorizzate e rendicontate anche attraverso il Forum regionale.
In questo quadro, le organizzazioni di categoria hanno svolto e svolgono una funzione particolarmente significativa: possono accompagnare le imprese, soprattutto le piccole realtà artigiane e produttive, nell’adozione di comportamenti responsabili, nell’uso efficiente delle risorse, nella riduzione degli sprechi e nella diffusione di una cultura della sostenibilità.
Il contributo delle associazioni permette infatti di collegare gli indirizzi delle politiche regionali al
le esigenze concrete del sistema produttivo, favorendo la formazione, l’informazione e la condivisione di buone pratiche. La sostenibilità diventa così un impegno diffuso, che coinvolge non soltanto i processi produttivi, ma anche l’organizzazione del lavoro, la mobilità, i consumi energetici e la gestione quotidiana delle risorse.
Come detto tra i sottoscrittori del Protocollo figura ACAI – Associazione Cristiana Artigiani Italiani, che ha assunto un impegno specifico nella sensibilizzazione e nella formazione dei propri collaboratori e delle realtà collegate all’associazione.
L’iniziativa di ACAI, denominata «Formazione dipendenti», mira a promuovere un uso consapevole delle risorse, una maggiore attenzione ai consumi energetici e l’adozione di modalità di spostamento casa-lavoro a minore
impatto ambientale. L’impegno si traduce in attività formative e momenti di confronto finalizzati a incoraggiare comportamenti quotidiani più sostenibili: ridurre gli sprechi di carta ed energia, utilizzare responsabilmente le risorse naturali, favorire il riuso e il riciclo dei materiali e promuovere forme di mobilità sostenibile, quali il trasporto pubblico, gli spostamenti in bicicletta o a piedi e la condivisione dell’automobile.
La settima edizione del Forum ha preso avvio con un calendario di iniziative tematiche distribuite nel cor
so del 2026, dedicate a questioni ambientali e territoriali di particolare rilevanza per la Lombardia.
Gli appuntamenti hanno affrontato, tra gli altri, la valorizzazione delle miniere dismesse, l’adattamento al cambiamento climatico, la qualità ambientale, il risanamento dei territori e l’educazione alla sostenibilità. Il programma ha coinvolto anche i sottoscrittori del Protocollo, dando visibilità alle esperienze realizzate e
alle proposte sviluppate nei diversi contesti locali.
La giornata conclusiva del 16 ottobre ha approfondito il rapporto tra disinquinamento, recupero delle aree compromesse e rigenerazione territoriale attraverso cinque ambiti di confronto: la tutela dei suoli e le sfide
tecnologiche e di governance; le esperienze di bonifica e rigenerazione; la costruzione di territori resilienti; il rapporto tra rigenerazione, abitare e coesione sociale; il ruolo della cultura, dell’innovazione e dei partenariati.
In questo percorso, il Protocollo lombardo per lo Sviluppo Sostenibile rappresenta una piattaforma di im
pegno condiviso, capace di valorizzare il contributo delle associazioni di categoria e di favorire la diffusione di esperienze replicabili.
Il Forum si conclude quindi nel segno della collaborazione tra istituzioni e territorio, con l’obiettivo di proseguire nell’attuazione degli impegni del Protocollo 2023-2027 e contribuire alla costruzione di una Lombardia più sostenibile, attenta all’ambiente, alla competitività del sistema produttivo e al benessere delle comunità.