Caldo record 2025: l’incontro in Regione del 30 giugno
Lo scorso 30 giugno si è svolto un incontro presso la sede di Regione Lombardia per analizzare le condizioni climatiche in cui versano alcune tipologie di attività lavorative. L’emergenza deriva dall’eccezionale ondata di calore che sta interessando l’intera Europa, che da alcuni giorni presenta punte di temperatura e umidità assolutamente sopra le medie stagionali.
L’incontro promosso dall’Assessore al Welfare Guido Bertolaso ha visto la partecipazione degli stakeholder componenti il Patto per lo Sviluppo, tra cui la nostra Associazione ACAI, per discutere della protezione dei lavoratori esposti al caldo record 2025.
Gli strumenti normativi in vigore
Durante l’incontro è stata segnalata l’efficacia degli strumenti normativi in vigore, basti citare il testo varato dalla Conferenza Stato Regioni lo scorso 17 aprile 2025, che fornisce già linee guida per la protezione dei lavoratori in condizioni di calore estremo.
Tuttavia, vista l’eccezionalità delle condizioni attuali legate al caldo record 2025, è stata ritenuta necessaria una risposta normativa d’urgenza.
L’ordinanza del Presidente Fontana
Il Presidente Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza urgente finalizzata a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature.
L’ordinanza, in vigore dalle 00:01 di mercoledì 2 luglio e fino al 15 settembre 2025, rappresenta una misura straordinaria in risposta all’ondata di caldo record 2025 che interessa tutta la Lombardia e l’Europa.
Le disposizioni dell’ordinanza
L’ordinanza disciplina il divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12:30 e le 16:00 nelle seguenti categorie:
- Aree edili
- Cave
- Aziende agricole
- Aziende florovivaistiche
Il divieto si applica limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito della Regione segnali un livello di rischio ‘ALTO’ riferito a:
- ‘Lavoratori esposti al sole’
- ‘Attività fisica intensa’
Le eccezioni al divieto
Sono escluse dall’applicazione del divieto le attività urgenti e di pubblica utilità, purché siano adottate tutte le misure di prevenzione previste per proteggere efficacemente chi opera all’aperto durante le ore più calde.
La diffusione dell’ordinanza
L’ordinanza sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) e sul sito istituzionale della Giunta regionale. Sarà inoltre trasmessa ai:
- Prefetti
- Sindaci dei Comuni lombardi
- Ats e Asst (aziende sanitarie territoriali)
- Organizzazioni Sindacali
- Rappresentanti delle imprese e delle associazioni di categoria
Affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per l’applicazione della normativa.
Le sanzioni previste
La violazione delle disposizioni dell’ordinanza comporta sanzioni secondo quanto previsto dall’art. 650 del codice penale, fatta salva l’applicazione di eventuali reati più gravi.
La partecipazione di ACAI
ACAI ha partecipato attivamente all’incontro del 30 giugno, contribuendo a segnalare le difficoltà dei lavoratori artigiani e delle piccole imprese nel contesto del caldo record 2025, garantendo che le misure adottate tengano conto delle esigenze delle realtà produttive del territorio.





